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Turismo in Brianza: cosa vedere a Seregno

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Seregno, Serègn in dialetto brianzolo, è un comune situato nella bassa Brianza. A breve distanza dalle prime colline moreniche e pianalti brianzoli (che si ritrovano nei territori dei comuni confinanti di Albiate, Cabiate, Carate Brianza, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Lissone, Meda, Mariano Comense e Seveso) e in vista delle Prealpi lombarde (Grigna, Grignetta e Resegone).
Seregno dista 26 km da Milano, e 12 da Monza; la distanza da Como e dalla Svizzera è di circa 25 chilometri.

Cosa vedere a Seregno

1 Basilica collegiata di San Giuseppe

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La basilica minore è la chiesa più importante della città ed è situata nel pieno centro cittadino. Le sue origini risalgono alla seconda metà del secolo XVIII, ai tempi della dominazione austriaca, quando il governo, d’accordo con l’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Giuseppe Pozzobonelli, decise l’abbattimento delle due chiese parrocchiali preesistenti e l’erezione di un’unica chiesa parrocchiale da dedicare a San Giuseppe.
La nuova chiesa fu inaugurata nel 1781, dopo dodici anni di lavori e l’abbandono del primo progetto ad opera dell’architetto Ermenegildo Pini. Nel settembre del 1881, quando Seregno era sede del patriarca Paolo Angelo Ballerini, la chiesa ricevette la dedicazione, mentre nel marzo del 1925 venne elevata alla dignità di collegiata. L’11 maggio del 1981, due secoli dopo la sua inaugurazione, la collegiata di San Giuseppe veniva elevata alla dignità di basilica minore da parte di papa Giovanni Paolo II, che la visitò due anni dopo durante una sua visita a Seregno.

2 Torre del Barbarossa

La Torre del Barbarossa è una torre campanaria situata nel centro storico cittadino, accanto all’abside dell’antica chiesa di San Vittore demolita prima della costruzione della Basilica di San Giuseppe; viene detta «del Barbarossa» dal momento che la leggenda vuole che sia stata fatta costruire dall’imperatore Federico I detto Barbarossa per scopi di protezione del territorio brianteo.
In realtà sembra che la Torre del Barbarossa fosse il campanile della chiesa di San Vittore, la più antica di Seregno, costruita con uno stile romanico-gotico e attestata dalla fine del duecento.La prima testimonianza scritta dell’esistenza della Torre, tuttavia, risale al 1567.Nel XV secolo subì degli interventi ad opera di Francesco Sforza, durante la guerra per la conquista del potere a Milano. La Torre del Barbarossa conteneva infatti uno dei campanoni di Brianza, utilizzati per la comunicazione di messaggi di emergenza ad altri campanili di tutto il territorio brianzolo.

3 Santuario della Madonna di Santa Valeria

Il santuario è costruito in stile neogotico, a croce latina con tre navate; la superficie totale è di circa 1.000 metri quadrati. È situato nell’omonimo quartiere, in fondo a un viale alberato che prende proprio il nome di viale Santuario.
Sul sito è attestata da vari documenti la presenza di luoghi dedicati al culto fin dal XII secolo, sebbene i riferimenti siano piuttosto nebulosi e difficilmente interpretabili. In seguito a una sua visita nel 1579, Carlo Borromeo, allora vescovo di Milano, riferì di un piccolo santuario ormai diroccato, tanto che ne ordinò la demolizione che venne tuttavia effettuata solo nel 1650 allorquando si iniziò la costruzione di un nuovo santuario, che venne inaugurato solo tre anni più tardi.
Nel 1862 o nel 1865 l’edificio venne ampliato, con la costruzione di una cappelletta laterale dedicata ai santi Vitale e Valeria.
Già verso la fine del secolo si fece strada l’idea di un ampliamento del santuario, considerato il sempre elevato afflusso di fedeli. Già nel 1888 Luigi Mantegazza redasse una bozza di progetto di ingrandimento; nel 1906 il cardinal Ferrari approvava una commissione incaricata di studiare un progetto in questo senso, ma l’allontanamento di mons. Spirito Maria Chiappetta venne incaricato di mettere a punto il progetto definitivo. Il 1 ottobre di quell’anno venne posta la prima pietra ad opera di mons. Minoretti; il 29 settembre 1930 avvenne la consacrazione ad opera del cardinale Ildefonso Schuster.
Risale al 1965, infine, la costruzione e l’inaugurazione del campanile, che con 81 metri di altezza è fra i più alti d’Italia.

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Fondatore unico nel 2003, del sito Made in Brianza e, nel corso degli anni, di tutti i canali social collegati. Socio insieme a Samuele del Marchio Registrato Made in Brianza ®. Coordina lo staff che si occupa dei social e crea contenuti e idee

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