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Il Giro d’Italia 2027 arriva ai Piani di Bobbio: 187 km e 4.900 metri di dislivello, ecco il percorso

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Una delle tappe più impegnative del Giro d’Italia 2027 arriverà ai Piani di Bobbio sabato 22 maggio, portando il grande ciclismo sulle montagne tra Valsassina e Val Brembana. La conferma ufficiale è arrivata durante la presentazione della 110ª edizione della corsa rosa, svoltasi a Roma il 3 novembre 2026.

La quattordicesima frazione partirà dalla nuova Cantù Arena e terminerà ai Piani di Bobbio/Valtorta, dopo 187 chilometri e 4.900 metri di dislivello complessivo. Numeri che raccontano una giornata destinata a mettere alla prova anche i migliori scalatori del gruppo.

Per il comprensorio montano si tratta di un appuntamento storico: sarà infatti la prima volta che i Piani di Bobbio ospiteranno un traguardo del Giro d’Italia.

Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi simbolo del ciclismo lombardo, dal Ghisallo alle montagne lecchesi e bergamasche, con una successione di salite che potrebbe avere conseguenze importanti sulla classifica generale.

Giro d’Italia 2027 ai Piani di Bobbio: data e caratteristiche della tappa

L’appuntamento è fissato per sabato 22 maggio 2027, quando i corridori affronteranno la 14ª tappa del Giro d’Italia.

La partenza avverrà da Cantù, in provincia di Como, mentre l’arrivo sarà collocato nel comprensorio dei Piani di Bobbio/Valtorta, a una quota prossima ai 1.700 metri.

La frazione avrà una lunghezza di 187 chilometri e presenterà un dislivello positivo complessivo di 4.900 metri.

Non sarà quindi una tappa caratterizzata soltanto dalla salita conclusiva: i corridori dovranno superare numerose difficoltà altimetriche prima di affrontare gli ultimi chilometri verso il traguardo.

La collocazione nel secondo fine settimana della corsa potrebbe rendere la giornata particolarmente importante nella lotta per la maglia rosa.

Il percorso della tappa Cantù-Piani di Bobbio: tutte le salite

La quattordicesima tappa unirà il territorio comasco alle montagne lecchesi e bergamasche, attraversando località molto conosciute dagli appassionati di ciclismo.

Dopo la partenza dalla Cantù Arena, il gruppo si dirigerà verso la Madonna del Ghisallo, una delle salite più celebri della tradizione ciclistica italiana.

Da qui la corsa scenderà verso il Lago di Como, seguendo il territorio lariano fino a raggiungere Lecco.

Il percorso proseguirà quindi verso la Valsassina, dove i corridori affronteranno la salita della Culmine di San Pietro, valico che collega l’area lecchese con quella bergamasca.

La frazione continuerà poi attraverso Miragolo San Salvatore, San Pellegrino Terme e Alino, prima di raggiungere l’Alta Val Brembana e dirigersi verso Valtorta.

Sarà proprio dal versante bergamasco che prenderà il via l’ultima salita verso i Piani di Bobbio.

Le principali difficoltà altimetriche

Madonna del Ghisallo: la storica salita del ciclismo lombardo, affrontata nella prima parte della tappa.

Culmine di San Pietro: il passaggio montano tra Valsassina e territorio bergamasco.

Miragolo San Salvatore: un’altra delle ascese previste lungo il tracciato.

Alino: ulteriore difficoltà prima della parte conclusiva della giornata.

Piani di Bobbio/Valtorta: la salita finale, destinata a portare i corridori fino al traguardo in quota.

La successione di queste ascese renderà fondamentale la gestione delle energie, soprattutto per gli uomini di classifica.

Perché la tappa dei Piani di Bobbio sarà così difficile?

Il dato più significativo è rappresentato dai 4.900 metri di dislivello distribuiti su 187 chilometri.

Una combinazione che rende la frazione particolarmente selettiva, perché obbligherà i corridori ad affrontare ripetutamente salite e discese senza lunghi tratti di recupero.

La fatica accumulata nella prima parte del percorso potrebbe diventare determinante quando il gruppo raggiungerà la salita finale.

In una giornata di questo tipo, la gestione del ritmo, il lavoro delle squadre e la capacità di recuperare tra un’ascesa e l’altra possono fare la differenza.

La tappa potrebbe quindi offrire occasioni di attacco sia agli scalatori sia ai corridori impegnati nella classifica generale.

Il Giro d’Italia arriverà per la prima volta ai Piani di Bobbio

L’arrivo del Giro d’Italia ai Piani di Bobbio rappresenta una novità assoluta per il comprensorio.

La località, situata tra la Valsassina e la Val Brembana, è conosciuta soprattutto per gli sport invernali, le escursioni e le attività all’aria aperta.

Nel maggio 2027 diventerà invece protagonista di uno dei principali appuntamenti del calendario ciclistico internazionale.

La scelta del traguardo permetterà di valorizzare un territorio montano che richiama visitatori durante tutto l’anno e che, per un giorno, sarà al centro dell’attenzione degli appassionati di ciclismo.

L’arrivo in quota offrirà inoltre una cornice paesaggistica particolare, tra i rilievi delle Prealpi lombarde.

La salita finale da Valtorta e il problema dei tratti non asfaltati

Uno degli aspetti più delicati riguarda l’accesso stradale ai Piani di Bobbio dal versante bergamasco.

La strada che sale da Valtorta presenta infatti alcuni tratti non asfaltati nella parte superiore, una caratteristica che aveva alimentato interrogativi sulla possibilità di organizzare un arrivo della corsa rosa.

L’ufficializzazione del traguardo conferma la scelta degli organizzatori, ma restano da definire gli eventuali interventi necessari sulla viabilità.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche alla gestione dei mezzi al seguito della corsa, alla sicurezza e alle modalità di accesso degli spettatori.

Il comprensorio montano viene normalmente raggiunto attraverso gli impianti di risalita e i collegamenti dai due versanti. L’arrivo del Giro richiederà quindi un’organizzazione specifica.

Per il pubblico sarà importante attendere le indicazioni ufficiali prima di programmare la salita verso il traguardo.

Niente Passo San Marco: il percorso ufficiale cambia rispetto alle indiscrezioni

La presentazione del Giro d’Italia 2027 ha chiarito anche un punto rimasto aperto nelle settimane precedenti.

Il Passo San Marco non sarà inserito nel percorso della tappa Cantù-Piani di Bobbio, nonostante fosse stato indicato tra le possibili salite nelle prime anticipazioni.

Gli organizzatori hanno scelto un itinerario differente, costruito intorno a più ascese distribuite lungo l’intera giornata.

Il Ghisallo, la Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino contribuiranno a rendere la frazione impegnativa prima dell’ultima salita.

Una soluzione che potrebbe favorire una corsa movimentata e rendere meno prevedibile l’esito della giornata.

Il Giro torna sulle montagne lecchesi dopo l’arrivo ai Piani Resinelli del 2012

Il Lecchese ha già ospitato in passato arrivi importanti della corsa rosa.

Uno dei precedenti più significativi risale al 20 maggio 2012, quando la quindicesima tappa del Giro d’Italia si concluse ai Piani Resinelli.

Quella giornata fu vinta da Matteo Rabottini, protagonista di una lunga fuga e di un finale particolarmente emozionante sotto la pioggia.

Quindici anni dopo, il Giro tornerà a concludere una tappa sulle montagne del territorio, questa volta con un traguardo inedito ai Piani di Bobbio.

Un ritorno che rafforza il rapporto tra il ciclismo professionistico e le salite del Lecchese.

Nuova cabinovia Barzio-Piani di Bobbio: il progetto da oltre 22 milioni

L’annuncio dell’arrivo del Giro arriva in una fase di trasformazione del comprensorio montano.

È infatti previsto un progetto di sostituzione della storica cabinovia Barzio-Piani di Bobbio, con un investimento superiore ai 22 milioni di euro.

L’intervento punta a migliorare il collegamento tra il fondovalle e la località in quota.

Il progetto rappresenta un elemento importante per il futuro turistico del comprensorio, anche se le tempistiche e le modalità di realizzazione dovranno essere considerate separatamente dall’organizzazione della tappa ciclistica.

Il giorno dopo il Giro arriva anche a Monza: cronometro fino a Milano

Il fine settimana lombardo del Giro d’Italia 2027 non si concluderà con la tappa dei Piani di Bobbio.

Domenica 23 maggio 2027 è infatti prevista una cronometro individuale di 37,3 chilometri da Monza a Milano.

La partenza avverrà dall’Autodromo Nazionale di Monza, uno dei luoghi simbolo dello sport italiano.

La successione tra una tappa di montagna particolarmente dura e una cronometro individuale potrebbe incidere in maniera significativa sulla classifica generale.

Per gli appassionati della Brianza sarà un’occasione speciale: due giornate consecutive per seguire la corsa rosa da vicino, prima sulle montagne del Lecchese e poi nel territorio monzese.

Giro d’Italia 2027: partenza da Trieste e arrivo a Roma

La 110ª edizione del Giro d’Italia prenderà il via sabato 8 maggio 2027 da Trieste e si concluderà domenica 30 maggio a Roma.

Il percorso complessivo annunciato dagli organizzatori misura 3.418,9 chilometri, con 50.250 metri di dislivello.

La corsa attraverserà l’Italia alternando tappe per velocisti, frazioni collinari, cronometro e grandi appuntamenti in montagna.

Tra le salite e gli arrivi più attesi figurano il Monte Zoncolan, Madonna di Campiglio e i grandi passi alpini della terza settimana.

Il programma comprende anche una tappa da Sondrio ad Aprica, caratterizzata da 5.700 metri di dislivello e dal passaggio sul Mortirolo e sul Gavia.

La Lombardia sarà quindi una delle regioni protagoniste del percorso 2027.

Giro d’Italia ai Piani di Bobbio 2027: tutte le informazioni

Evento: Giro d’Italia 2027, 110ª edizione.

Data: sabato 22 maggio 2027.

Tappa: 14ª frazione.

Partenza: Cantù Arena, Cantù (Como).

Arrivo: Piani di Bobbio/Valtorta.

Lunghezza: 187 chilometri.

Dislivello: 4.900 metri.

Quota del traguardo: circa 1.700 metri.

Principali salite: Madonna del Ghisallo, Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore, Alino e salita finale ai Piani di Bobbio.

Orari di passaggio e arrivo: da comunicare.

Accesso del pubblico: modalità ancora da definire.

Per chi ama il ciclismo, il Giro d’Italia 2027 ai Piani di Bobbio rappresenterà uno degli appuntamenti più attesi della prossima primavera.

Una giornata che unirà la tradizione ciclistica del Lago di Como, le salite della Valsassina e il fascino di un arrivo in montagna mai affrontato prima dalla corsa rosa.

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