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Luoghi solitamente chiusi aprono per un weekend: cosa vedere nel Comasco con le Giornate FAI

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Palazzi privati, antiche chiese, stabilimenti produttivi e luoghi normalmente inaccessibili si preparano ad aprire le loro porte. Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno 2026 a Como e nel territorio comasco, con un programma che permetterà di scoprire alcuni angoli poco conosciuti della provincia.

L’iniziativa nazionale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano è dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. In provincia di Como le aperture saranno curate dalla Delegazione FAI di Como e dal Gruppo FAI Giovani, con il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori nel ruolo di Apprendisti Ciceroni.

Il cantiere della Navigazione Laghi apre a Como

Tra le aperture più particolari c’è il cantiere della Navigazione Laghi a Tavernola, luogo normalmente riservato agli addetti ai lavori.

Qui, da quasi due secoli, vengono curati e mantenuti i battelli e gli aliscafi utilizzati ogni giorno sul lago. Durante le Giornate FAI il pubblico potrà entrare in questo ambiente e conoscere più da vicino il lavoro dei meccanici e dei maestri d’ascia.

Palazzo della Rienza, una residenza privata da scoprire

Nel quartiere San Martino di Como sarà invece possibile visitare Palazzo della Rienza, una residenza privata attraverso la quale ripercorrere anche le trasformazioni vissute da questa parte della città.

La storia dell’edificio e della famiglia che lo ha abitato racconta infatti il passaggio del quartiere da un territorio prevalentemente agricolo allo sviluppo industriale, fino alla successiva trasformazione residenziale.

A Fino Mornasco aprono Tessitura Colombo e Visgomma

Le Giornate FAI permetteranno di entrare anche in alcuni luoghi legati alla storia produttiva del Comasco. A Fino Mornasco saranno visitabili gli stabilimenti di due aziende storiche del territorio: Tessitura Colombo e Visgomma.

La prima racconta la tradizione tessile che ha caratterizzato profondamente l’economia comasca, mentre Visgomma è specializzata nella produzione di componenti in gomma destinati al settore ferroviario.

Lo stabilimento rientra inoltre tra i luoghi selezionati nell’ambito della collaborazione tra il FAI e la Commissione europea e ospiterà un incontro dedicato all’arte tessile del Mali.

Per la prima volta le Giornate FAI arrivano in Val d’Intelvi

Una delle principali novità dell’edizione 2026 riguarda la Val d’Intelvi, territorio mai coinvolto in precedenza nelle Giornate FAI.

In questo caso le aperture saranno concentrate nella giornata di sabato 10 ottobre e interesseranno chiese, oratori e palazzi tra Ramponio, Scaria e Laino.

Il percorso permetterà di conoscere una valle che per secoli ha avuto un ruolo importante nella storia artistica europea, grazie agli artisti, architetti e stuccatori originari del territorio che hanno lavorato in numerosi Paesi.

Casa Bolla e Palazzo Scotti tra le aperture più attese

Tra i luoghi proposti in Val d’Intelvi figura Casa Bolla, una casa d’artista normalmente non visitabile dal pubblico.

Un’altra tappa sarà Palazzo Scotti a Laino, dove si trova un grande salone settecentesco decorato con il Trionfo di Apollo.

Le aperture offriranno così l’occasione di scoprire un patrimonio spesso poco conosciuto anche da chi vive a pochi chilometri di distanza.

Villa del Balbianello e Villa Fogazzaro Roi

Nel fine settimana resteranno aperti anche due importanti beni gestiti dal FAI in provincia di Como: Villa del Balbianello a Tremezzina e Villa Fogazzaro Roi a Valsolda.

Le Giornate FAI d’Autunno coinvolgono complessivamente oltre 700 luoghi in circa 350 città italiane. L’edizione 2026 dedica inoltre una particolare attenzione all’artigianato, alle produzioni italiane e alle eccellenze del Made in Italy.

Come partecipare alle Giornate FAI d’Autunno

Le modalità di accesso possono cambiare a seconda del luogo scelto. Il FAI invita quindi i visitatori a verificare preventivamente orari, punti di ritrovo, modalità di visita ed eventuale necessità di prenotazione attraverso il programma ufficiale.

Le visite delle Giornate FAI rappresentano anche un’occasione per sostenere le attività della Fondazione attraverso un contributo libero destinato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

L’appuntamento con le Giornate FAI d’Autunno 2026 a Como è quindi per sabato 10 e domenica 11 ottobre, con la possibilità di entrare in luoghi insoliti e scoprire storie, attività e testimonianze del territorio comasco normalmente lontane dal pubblico.


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