Renate da sballo, blitz d’autore a Salò! Feralpisalò – Renate 0-1

Renate da sballo, blitz d’autore a Salò! Feralpisalò – Renate 0-1

Renate da sballo, blitz d’autore a Salò! Feralpisalò – Renate 0-1

FERALPISALÒ – RENATE 0-1

FERALPISALÒ (3-5-2): Caglioni; Alcibiade, Emerson, Ranellucci (24’ st Parodi); Vitofrancesco, Staiti, Capodaglio, Dettori (24’ st Luche), Martin (35’ st Voltan); Ferretti, Guerra. A disposizione: Rausa, Livieri, Marchi, Magnino, Boldini, Turano, Bacchin, Marchetti. All. Serena

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Teso, Vannucci; Simonetti (1’ st Pavan), Antezza, Palma (42’ st De Micheli); Ungaro (44’ Finocchio), Gomez, Lunetta (34’ st Mattioli). A disposizione: Turati, Cincilla, Savi, Makinen, Piscopo, Musto. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Cascone di Nocera Inferiore (Sig. Rotondale di L’aquila – Sig. Catamo di Saronno)

RETE: 10’ st Gomez

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Emerson, Alcibiade, Guerra (F). Calci d’angolo: 8-4 Feralpisalò. Recupero: 2’ pt + 5’ st

Il Renate batte un altro colpo forte, e si aggiudica la seconda vittoria in altrettante gare di campionato. Dopo il roboante 3-0 riservato al Padova, le pantere nerazzurre “matano” i Leoni del Garda grazie ad una prestazione di assoluto spessore. Se Gomez è il solito, spietato finalizzatore, intorno al bomber di Vico Equense si esaltano il resto delle truppa di mister Cevoli: attenta, disciplinata, ma soprattutto affamata e mai doma. Tre punti che in ottica salvezza hanno un incalcolabile peso specifico.

Con Pavan allenatosi col contagocce in settimana, mister Cevoli conferma 10/11 del gruppo che ha esordito col botto contro i biancoscudati. In cabina di regia, seppur con caratteristiche diverse, c’è Antezza, peraltro autore di un match di totale sostanza. Sul fronte gardesano, mister Serena deve fare a meno di Jawo, ma può così rilanciare dal 1’ Ferretti, uno dei tanti “pericoli pubblici” locali. Il modulo della Feralpi è il 3-5-2, lo stesso che aveva portato ai tre punti nell’esordio di Reggio Emilia.



Partenza col freno a mano tirato per ambedue le compagini, che si studiano e si prendono le misure senza però affondare i colpi. Ci provano per primi i padroni di casa, ma al 14’, sulla punizione velenosa di Dettori, Di Gregorio blocca a terra con sicurezza. E allora, smaltito il primo spavento, è il momento per entrare nella mappa geografica della partita. Al 16’, su una precisa verticalizzazione di Vannucci per Palma, la sfera arriva a centro area a Gomez, che si gira ma non dà troppa potenza al sinistro. Tutto facile per Caglioni. L’occasione più ghiotta arriva però alla mezzora, con Lunetta che davanti all’estremo difensore calcia di punta e ottiene solo un corner. Peccato davvero. Feralpi che fatica a manovrare e a trovare i tempi per le giocate, mentre il Renate quando riparte fa sempre male, e crea almeno un altro paio di situazioni intriganti per cercare quello che, a conti fatti, sarebbe un vantaggio meritato. Intanto, non solo buone notizie al “Turina”. Ungaro sente un fitta al polpaccio, ed il Renate deve stringere i denti per non sbandare. Dietro, Di Gennaro e Teso (in foto) giocano ai confini della perfezione, e al 39’ il 23enne marchigiano è super nell’anticipare di un soffio Ferretti a pochi passi da Di Gregorio. Si corre verso il riposo, ma Ungaro è costretto ad alzare bandiera bianca. Al suo posto c’è l’ex di turno Finocchio. Cascone manda le squadre negli spogliatoi; rammarico in casa Renate per non essere riusciti a finalizzare la buona mole di gioco creata.

Mister Cevoli si gioca subito la carta Pavan, riportando Antezza nell’originario ruolo di mezzala. Dagli spogliatoi, le pantere escono con spirito se possibile ancora più bellicoso. Lunetta, dopo 120’’, sfugge alla consegna di Alcibiade e trova Gomez, che stavolta calcia (alto), non vedendo Finocchio ben posizionato sul vertice destro dell’area. Nessun problema però, al 10’ il nostro “Papu” si fa perdonare eccome. Meravigliosa azione palla a terra dei brianzoli: da Finocchio a Palma che apre a sinistra per Lunetta, cross basso di certosina precisione e tap-in facile per il nueve nerazzurro. Feralpi colpita, Feralpi che rischia il tracollo al 12’ sulla rasoiata dal limite di Anghileri che fa la barba al palo. E’ troppa la qualità a disposizione di mister Serena e, complice un abbassamento forse eccessivo, nell’ultima mezzora si soffre, ma non potrebbe essere altrimenti. Al quarto d’ora ci prova Capodaglio dalla distanza, con Di Gregorio a bloccare in due tempi. Poco dopo, ci prova Guerra, ma senza la necessaria potenza per inchiodare il portiere milanese classe ’97. Renate che non trova più le consuete trame, non resta che affidarsi a sporadiche ripartenze, come dimostra Gomez al 22’, scagliando un destro dai 25 metri che non inquadra però lo specchio di porta. Inizia la girandola di cambi, con Serena che prova a raddrizzare i conti con l’estro e la velocità di Luche. Al 27’, sugli sviluppi dell’ennesimo corner gardesano, Parodi trova il pertugio per calciare a rete, ma anche stavolta Di Gregorio dice no con un guizzo super. La Feralpi attacca a testa bassa ma concede campo – e non poco – alle pantere, che alla mezzora potrebbero chiudere i conti. Sventagliata di Palma, delizioso tocco volante di Anghileri ad innescare Lunetta, che si fa prendere dalla frenesia e “strozza” il sinistro di prima intenzione. Sarà questa la sua ultima giocata, prima del cambio con Mattioli, che fa il suo debutto in campionato (al pari di De Micheli nel finale) dopo le ottime prestazioni in TIM Cup. Si entra nel rettilineo finale, ed il match non ha ancora smesso di regalare emozioni. Come la traversa piena colpita da Guerra (39’), o il prodigio di Caglioni sul destro secco di Finocchio (41’). Il portierone di casa tiene in vita i gardesani, che nel finale sbattono nuovamente sul muro eretto da Di Gregorio. L’ex Inter prima sventa il colpo di testa di Alcibiade, quindi con un istinto felino sbarra la strada anche a Guerra, ben appostato sul secondo palo. Si salva il Renate, bravo a non concedere altre chance nei cinque, lunghissimi minuti di extra-time. Successo che vale oro, che dà ulteriori certezze ad un nucleo di ragazzi che sta lavorando nel modo giusto giorno dopo giorno. Con altri tre punti in cascina, non è il momento di alzare il piede dall’acceleratore, perché il match di domenica (ore 20,30 al “Città di Meda”) contro l’AlbinoLeffe nasconde ben più di una trappola…

Fonte: Ufficio stampa A.C. Renate